Urlo nel Silenzio

Silenzi.
Silenzi brevi, silenzi prolungati, silenzi a singhiozzi. Secondi, minuti, ore di pace – o tortura – in cui nessuno fiata, nessuno dice una parola. Nessuno. Ma chi è nessuno? Tu. Sei solo tu. Silenzi in una casa vuota. Silenzi che si protraggono quando metti il naso fuori casa e le persone iniziano a circondarti.
Ciò che non viene quasi mai capito è che il silenzio spesso è meglio – o peggio – di mille parole. Il silenzio va letto, va interpretato, va compreso. Ma nessuno perde mai tempo per farlo. Molti lo ignorano, perché secondo loro il silenzio non è assolutamente nulla. Io non la vedo così, però. Il silenzio è molto più complicato. Il silenzio è tutto.
Fermati. Fermati un attimo e ascoltami. O meglio, leggimi. Perché come sempre non sto dicendo proprio niente ad alta voce, non ne ho più il coraggio ormai. Perché adesso è troppo facile per me rifugiarmi nel silenzio. Anche in questo preciso momento queste parole vengono buttate giù in mezzo al silenzio più assoluto.
Fermati e dammi un po’ del tuo tempo. Non sei obbligato. Di certo non ho mai obbligato nessuno a prestarmi attenzione, ognuno ha libertà di scelta, ognuno può decidere di fare quello che vuole. Ma sto per spiegartelo una volta per tutte e non avrai mai da me un’altra occasione simile.
Se ti fermassi davvero a guardarmi, se ti interessassi davvero a me, ti accorgeresti di una cosa importante. Io sto urlando.
Sto urlando quando mi rendo conto che ogni cosa non va come vorrei. Sto urlando quando fallisco in quello per cui ho sempre vissuto. Sto urlando quando voi mi trattate come se non avessi sentimenti. Sto urlando quando non so che dire o semplicemente preferisco non dire. Sto urlando quando abbasso gli occhi e non riesco a reggere il tuo sguardo, proprio per la paura che tu te ne accorga. Sto urlando quando mi sento a disagio. Sto urlando quando mi sento sola e quando lo sono veramente. Sto urlando mentre penso troppo, mentre il mio cervello lavora talmente veloce da non riuscire a gestirlo. Sto urlando quando nessuno mi ascolta. Sto urlando quando fingo che vada tutto bene, quando fingo una risata e sto urlando perfino quando mi spengo all’improvviso. Sto urlando mentre piango.
Io urlo nel silenzio.
Urlo alla ricerca disperata di aiuto. Quell’aiuto che non arriverà mai, perché a nessuno importa davvero. Quell’aiuto forse rimpianto quando alla fine sarà troppo tardi.
Perché dopotutto il mio silenzio per gli altri è semplicemente silenzio.
Sbagliato…

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